In Breve
- Qual è il livello attuale di spreco alimentare in Italia?
- L'Italia ha raggiunto 493,7 grammi di cibo sprecato pro capite a settimana.
- Quali alimenti sono i più sprecati?
- Frutta, pane e verdure fresche risultano gli alimenti più sprecati.
- Quando si terrà l'evento per la Giornata internazionale di consapevolezza?
- L'evento si terrà il 29 settembre a Roma.
L’Italia ha fatto registrare un notevole progresso nella lotta contro lo spreco alimentare, scendendo a 493,7 grammi di cibo sprecato pro capite a settimana. Questo dato segna un calo dell’11,17% rispetto ai 555,8 grammi registrati nell’agosto 2025, e rappresenta un passo significativo verso il raggiungimento del Target 12.3 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, fissato a 369,73 grammi settimanali.
I dati emergono dal Rapporto Waste Watcher International, elaborato in collaborazione con il Distal dell’Università di Bologna, nell’ambito della campagna Spreco Zero. Il rapporto si basa su dati e analisi forniti da Ipsos-Doxa e viene presentato in occasione della VII Giornata internazionale di consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari.
Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International, ha commentato il miglioramento, sottolineando però la necessità di mantenere un approccio cauto, data l’oscillazione dei dati nel tempo. A livello territoriale, il Nord Italia registra un consumo di 472,2 grammi pro capite, il Centro 510 grammi e il Sud 507,9 grammi. Rispetto al 2025, il Mezzogiorno ha visto un recupero di circa 10 punti percentuali, mentre il Centro ha registrato un peggioramento di circa 15 punti.
Un aspetto preoccupante emerso dal rapporto è che le famiglie a basso potere d’acquisto sprecano il 26% di cibo in più rispetto alla media nazionale, con un peggioramento di 24 punti percentuali rispetto all’agosto 2025. Questo fenomeno è attribuito principalmente a scarti di consumo primario, spesso acquistati in eccesso per approfittare di offerte.
D’altro canto, le famiglie con figli si confermano le più virtuose, sprecando il 19% in meno della media nazionale, mentre le famiglie senza figli mostrano un incremento dello spreco del 17%.
Per celebrare i progressi e sensibilizzare ulteriormente la popolazione, un evento istituzionale si terrà il 29 settembre a Roma, presso la Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Tra i partecipanti, si prevede la presenza del direttore generale aggiunto della FAO, Maurizio Martina, del Chief Economist FAO, Maximo Torero, e di Andrea Segrè.
