In Breve
- Qual è stato il problema al sistema NATS?
- Un guasto tecnico al sistema di gestione dei voli di NATS ha causato ritardi e cancellazioni in vari aeroporti britannici.
- Quali aeroporti sono stati colpiti?
- Aeroporti come Heathrow, Gatwick, Manchester e Stansted hanno subito restrizioni nelle operazioni.
- Quante cancellazioni ci sono state?
- Circa 200 voli sono stati cancellati a causa del problema.
Martedì, un problema tecnico al sistema di gestione dei voli di NATS, il principale fornitore britannico dei servizi di controllo del traffico aereo, ha generato notevoli disagi in vari aeroporti del Regno Unito. Scali di grande importanza come Heathrow, Gatwick, Manchester e Stansted hanno subito restrizioni sia nelle partenze che negli arrivi.
I disservizi non si sono limitati al Regno Unito, interessando anche l’aeroporto di Dublino, con circa 200 voli cancellati a causa delle difficoltà nel controllo del traffico aereo. Diverse compagnie aeree, tra cui EasyJet, hanno segnalato che alcuni voli sono stati «impossibilitati a operare». Anche altri aeroporti come London City, London Southend, Birmingham, Jersey, Cardiff, Aberdeen, Glasgow, Edimburgo e Southampton hanno confermato interruzioni nelle loro operazioni.
NATS ha identificato l’origine del problema nel proprio sistema di elaborazione dei piani di volo e ha comunicato che i propri ingegneri stanno lavorando per ripristinare le normali operazioni il più rapidamente possibile. Sebbene il traffico aereo non sia stato completamente sospeso e lo spazio aereo rimanga aperto, il ritorno alla piena operatività richiederà tempo.
Questo incidente riporta alla ribalta la resilienza dell’infrastruttura di controllo del traffico aereo britannico. Nel 2024, l’autorità per l’aviazione civile aveva già chiesto a NATS di rivedere i piani di emergenza dopo un precedente guasto del sistema automatico di elaborazione dei piani di volo, che aveva causato disagi e impatti economici per le compagnie aeree, stimati in oltre 100 milioni di sterline tra rimborsi e compensazioni. Un ulteriore episodio era avvenuto nel luglio dell’anno scorso, quando un problema tecnico legato ai radar aveva provocato interruzioni di oltre quattro ore in diversi scali.
Per NATS, la priorità rimane il completo ripristino delle operazioni. Tuttavia, questo evento potrebbe riaccendere il dibattito sugli investimenti tecnologici e sui sistemi di backup necessari per garantire la continuità del servizio in caso di guasti futuri.
