In Breve
- Quali sono gli effetti della nuova salvaguardia Ue sui produttori di acciaio inox?
- I produttori di barre in acciaio inox non hanno registrato miglioramenti significativi nell'attività.
- Qual è la percentuale di riduzione delle importazioni per l'India?
- Per l'India, la riduzione è fissata al 27%, ma l'accesso effettivo calerà solo del 19,8%.
- Quali sono le sfide affrontate da Cogne Acciai Speciali?
- Cogne Acciai Speciali subisce gli effetti di dazi elevati imposti da Regno Unito e Stati Uniti.
A due mesi dall’entrata in vigore della nuova salvaguardia europea, le imprese produttrici di barre in acciaio inossidabile non hanno rilevato miglioramenti significativi nell’attività e nella raccolta ordini. Secondo Massimiliano Burelli, amministratore delegato di Cogne Acciai Speciali, gli impianti sono rimasti al 70% della capacità produttiva, senza variazioni rispetto a prima dell’estate.
La nuova normativa ha ridotto di quasi 12 milioni di tonnellate i contingenti di acciaio destinati a Paesi extra-Ue, con l’obiettivo di ridurre il flusso di importazioni del 44%. Tuttavia, i produttori contestano i tagli differenziati imposti: -56% per il Regno Unito, -41% per la Svizzera e -27% per l’India, quest’ultimo principale concorrente che ha aumentato le proprie esportazioni.
In particolare, il meccanismo prevede l’accesso a quote residuali, il che significa che il volume effettivamente disponibile per l’India calerà solo del 19,8%, secondo i calcoli. Burelli ha sottolineato che il nuovo sistema di assegnazione, concepito per limitare l’operatività di operatori che beneficiano di aiuti di Stato e operano in sovracapacità, non ridurrà in modo significativo l’accesso dell’India al mercato Ue.
Una lettera firmata dai principali operatori del settore è stata inviata alla Commissione Europea lo scorso luglio, ma non ha ricevuto risposta. Nel frattempo, è stata avviata un’interlocuzione con associazioni di categoria come Eurofer e Federacciai, chiedendo una revisione della soglia di riduzione del free trade, specialmente per l’India, e un allineamento a quanto fatto per l’acciaio al carbonio.
Cogne Acciai Speciali, controllata dalla multinazionale taiwanese Walsin Liwha Corporation e con stabilimenti anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti, sta subendo gli effetti della forte regionalizzazione dei mercati. Il Regno Unito ha imposto un dazio d’ingresso del 26% e gli Stati Uniti dazi al 50%, riducendo significativamente l’accesso a quei mercati.
Nel 2025, la domanda di acciaio è aumentata, ma è stata assorbita dalle importazioni, erodendo le quote dei produttori europei. Il 2026 sembra presentare risultati leggermente migliori rispetto al 2025, ma rimane sotto il budget, con volumi bassi nel comparto automotive e segnali positivi limitati nei settori dell’energia, dell’aerospazio e del nucleare, dove la marginalità è alta.
