Innovazione

Il Defend VPNs Day of Action: Una mobilitazione per la protezione delle VPN

In Breve

Quando si svolge il Defend VPNs Day of Action?
Il Defend VPNs Day of Action si svolge il 25 settembre 2026.
Chi organizza l'evento?
L'evento è organizzato dal gruppo per i diritti digitali Fight for the Future.
Qual è l'obiettivo della campagna?
L'obiettivo è opporsi a divieti e restrizioni sulle VPN e difendere il diritto alla privacy online.

Il 25 settembre 2026, il gruppo per i diritti digitali Fight for the Future organizza il secondo Defend VPNs Day of Action, una giornata di mobilitazione globale per difendere l’uso delle VPN (Virtual Private Network) contro restrizioni e divieti. Gli attivisti invitano gli utenti a firmare una lettera aperta e a contattare i propri rappresentanti politici per opporsi a normative che limitano l’accesso a questi strumenti cruciali per la privacy online.

La campagna, lanciata nel 2025, ha già coinvolto circa 20.000 persone e mira a incrementare il sostegno per la causa. Gli utenti possono visitare il sito DefendVPNs.com per firmare la petizione, collegarsi con gli uffici dei legislatori e accedere a uno script per facilitare le chiamate.

Numerosi provider di servizi VPN, tra cui Amnezia VPN, IPVanish e Surfshark, hanno già espresso il loro supporto per questa iniziativa. Gli attivisti avvertono che i divieti e le limitazioni all’uso delle VPN vengono spesso inseriti in leggi riguardanti la verifica dell’età o i controlli d’identità online, creando barriere per le persone vulnerabili che cercano di accedere a servizi essenziali o di rimanere in contatto con i propri cari.

“L’uso delle VPN non è un crimine”, ha dichiarato Sarah Philips, Campaign Director di Fight for the Future. “È un diritto che va difeso a tutti i costi contro governi che cercano di smantellare la nostra privacy nel panorama tecnologico attuale.”

Negli ultimi mesi, sono emerse diverse iniziative legislative che mirano a limitare l’uso delle VPN. Ad esempio, nello Utah è stata introdotta una disposizione in una legge di verifica dell’età (SB 73) che prende di mira le VPN. In Wisconsin, è stata ritirata una norma che avrebbe imposto ai siti di bloccare gli utenti VPN a seguito di reazioni negative. In Michigan, una proposta di legge definita di “pubblica morale” prevede che gli ISP blocchino le VPN, con punizioni fino a 500.000 dollari per la loro promozione.

Nel Regno Unito, i ministri hanno escluso divieti o gating per età, ma le piattaforme sono ora chiamate a impedire agli utenti di eludere i controlli. In Australia, sono in fase di esplorazione misure per bloccare le controdeduzioni alla verifica dell’età. L’Unione Europea ha anche segnalato che le VPN potrebbero essere soggette a restrizioni successive al bando dei social per i minori.

In Brasile, l’uso delle VPN è stato indicato come fattore aggravante in reati, mentre in Russia sono stati bloccati almeno 469 servizi VPN a febbraio, con le autorità che ricorrono a blocchi massivi di indirizzi IP e rimozioni dagli store di app. Il provider Amnezia VPN è stato preso di mira a giugno e ha impiegato circa sei settimane per ripristinare il servizio.

Fight for the Future avverte che, con l’estensione dei divieti sui social per i giovani in paesi come Indonesia, Malaysia ed Emirati Arabi Uniti, le VPN potrebbero essere sottoposte a ulteriore scrutinio. Chi desidera partecipare alla giornata di mobilitazione è invitato a firmare la petizione e a contattare i propri rappresentanti tramite DefendVPNs.com.

Redazione

Redazione di scenarioenergia.it.

Tutti gli articoli