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Crisi in The Italian Sea Group: Dimissioni del Presidente e del Consigliere

In Breve

Chi si è dimesso da The Italian Sea Group?
Giovanni Costantino e Gianmaria Costantino si sono dimessi, portando alla cessazione del CDA.
Qual è la situazione attuale di The Italian Sea Group?
La società ha avviato una procedura di concordato e il CDA attuale opera in prorogatio fino al 10 settembre.
Ci sono indennità per gli amministratori dimissionari?
Non sono previste indennità o altri benefici per gli amministratori rinunzianti.

Un’importante svolta per The Italian Sea Group, con le dimissioni del presidente e amministratore delegato Giovanni Costantino e del consigliere non esecutivo Gianmaria Costantino. Le loro rinunce hanno portato alla cessazione dell’intero consiglio di amministrazione, poiché è venuta meno la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare.

La società, quotata su Euronext Milan, ha recentemente avviato una procedura di concordato, segno di una crisi profonda che richiede un intervento urgente. In attesa della nomina di un nuovo consiglio, il CDA attuale continuerà a operare in prorogatio fino al 10 settembre per garantire la continuità delle operazioni e il proseguimento del percorso di risanamento.

Il consiglio sarà convocato al più presto per deliberare la convocazione dell’assemblea dei soci, necessaria per la nomina del nuovo organo. Alla data delle dimissioni, Giovanni Costantino deteneva indirettamente, tramite Gc Holding, una partecipazione pari al 53,604% del capitale sociale, corrispondente a 28,41 milioni di azioni ordinarie. Al contrario, Gianmaria Costantino non detiene partecipazioni dirette né indirette nella società.

I due rinuncianti hanno dichiarato di aver fatto il possibile per affrontare la situazione di crisi, evidenziando che un cambio nella governance potrebbe agevolare la prosecuzione del risanamento, rafforzando la fiducia degli stakeholder e garantendo la continuità e il miglior soddisfacimento dei creditori. Hanno inoltre specificato di non avere formulato osservazioni o contestazioni diverse da quelle indicate e di non aver espresso dissenso su deliberazioni del consiglio.

Non risultano rapporti di lavoro subordinato o collaborazioni tra Giovanni Costantino e la società o altre società del gruppo. Gianmaria Costantino, invece, mantiene un rapporto di lavoro subordinato che proseguirà secondo le relative pattuizioni contrattuali. È importante notare che non sono previste indennità o altri benefici per gli amministratori rinunzianti in relazione alla cessazione dalla carica.

Redazione

Redazione di scenarioenergia.it.

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