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Governance e ROI nell’Intelligenza Artificiale: Un’Analisi Necessaria

In Breve

Qual è l'importanza della governance nell'AI?
La governance è cruciale per misurare il valore e il ritorno sugli investimenti dell'AI.
Quali sono le principali sfide nella misurazione del ROI dell'AI?
Le sfide includono la visibilità dei costi e la complessità della governance.
Come possono le aziende migliorare la governance per l'AI?
Le aziende devono garantire visibilità sull'uso, stabilire responsabilità chiare e gestire le fonti in modo appropriato.

Negli ultimi anni, le aziende hanno incrementato significativamente gli investimenti in intelligenza artificiale (AI), ma spesso si trovano a dover affrontare un gap di governance che compromette la loro capacità di misurare e spiegare il valore generato da queste tecnologie. Recentemente, durante la London Tech Week, sono stati annunciati oltre 6 miliardi di sterline di nuovi investimenti legati all’AI nel Regno Unito, un paese che ospita il più grande settore AI d’Europa e il terzo a livello globale.

L’AI viene impiegata in vari ambiti, dal customer service alla gestione della conoscenza, fino allo sviluppo software e alle operazioni interne. Le implementazioni spaziano da singoli copiloti a veri e propri agenti integrati nei flussi di lavoro, capaci di effettuare più chiamate a modelli, recuperare informazioni e compiere azioni per completare compiti specifici. Tuttavia, misurare il ritorno sugli investimenti in AI si rivela complesso, poiché l’uso è spesso distribuito tra diversi dipartimenti e applicazioni.

In assenza di una definizione chiara di cosa costituisca il successo, le aziende rischiano di misurare l’attività anziché il valore reale. La spesa può frammentarsi in licenze, modelli, infrastrutture e servizi, rendendo difficile avere una visione unica del valore generato. Secondo recenti stime, le grandi imprese del Regno Unito perdono annualmente 67 miliardi di sterline a causa di iniziative di trasformazione e AI che non raggiungono i loro obiettivi. Inoltre, solo il 31% delle aziende che utilizzano AI riporta un ritorno positivo, secondo un campione di 500 decision maker senior.

La governance gioca un ruolo cruciale nella misurazione del ROI. Il 51% dei leader IT indica la visibilità dei costi come il principale ostacolo, seguito dalla complessità della governance, citata dal 47%. La percezione di fiducia può divergere dalla realtà: sebbene molti credano che la governance di ambienti come Microsoft 365 sia adeguata per supportare l’AI, il 29% segnala che strumenti AI hanno rivelato dati interni sensibili che non avrebbero dovuto essere accessibili.

I gap di governance possono generare costi nascosti, come strumenti duplicati e rilavorazioni, oltre a complicare la sicurezza e il tempo necessario per stabilire l’affidabilità degli output. Per recuperare il controllo, le aziende devono garantire visibilità sull’uso e sui costi, stabilire responsabilità chiare e creare un ambiente informativo ben governato. Ciò implica ridurre contenuti ridondanti, gestire gli accessi in modo appropriato e identificare fonti autorevoli.

Le pratiche operative dei dipendenti, come distinguere bozze da materiale approvato e mantenere fonti autorevoli, sono fondamentali per favorire interpretazioni corrette sia da parte delle persone che dei sistemi AI. Gli strumenti che catturano il contesto devono essere soggetti alle stesse regole di privacy e accesso delle informazioni generate.

La questione centrale per i leader non è più se investire in AI, ma se hanno sufficiente visibilità e controllo per comprendere dove l’AI crea valore e dove genera costi. Chi sarà in grado di spiegare cosa fa l’AI, quanto costa e quali benefici misurabili produce, sarà meglio posizionato per scalare le soluzioni.

Redazione

Redazione di scenarioenergia.it.

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