In Breve
- Qual è l'andamento della produzione industriale in Italia a luglio 2026?
- A luglio 2026, la produzione industriale in Italia è aumentata dello 0,7% rispetto a giugno.
- Quali settori hanno registrato un incremento?
- I beni di consumo, beni intermedi e beni strumentali hanno registrato incrementi.
- Ci sono settori in flessione?
- Sì, il settore dell'energia ha subito una flessione dello 0,9%.
A luglio 2026, l’indice destagionalizzato della produzione industriale in Italia ha registrato un incremento dello 0,7% rispetto al mese precedente, giugno 2026. Questo dato, fornito dall’ISTAT, segna un segnale di ripresa per il settore industriale, nonostante una leggera flessione nella media del periodo maggio-luglio, che ha visto una diminuzione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Analizzando le variazioni per i raggruppamenti economici, si notano risultati positivi per i beni di consumo (+2,1%), i beni intermedi (+0,5%) e i beni strumentali (+0,2%). Tuttavia, il settore dell’energia ha subito una contrazione dello 0,9%.
Al netto degli effetti di calendario, la produzione di luglio 2026 risulta sostanzialmente invariata su base tendenziale, con 23 giorni lavorativi, come a luglio 2025. Su base annua, si evidenzia un incremento per il settore energetico (+6,4%), mentre si registrano diminuzioni nei beni strumentali (-0,1%), nei beni intermedi (-0,8%) e nei beni di consumo (-1,2%).
Tra i settori con i maggiori incrementi tendenziali, si evidenziano:
- Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria: +7,6%
- Produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici: +7,4%
- Fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali e di misurazione: +2,4%
D’altro canto, le maggiori flessioni si registrano nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (-4,6%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-3,4%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-2,8%).
In sintesi, la dinamica mensile della produzione industriale mostra segni di crescita per la maggior parte dei raggruppamenti, ad eccezione del settore energetico. La media del periodo maggio-luglio, pur mostrando una lieve flessione, evidenzia la tenuta del mercato, con la crescita dei prodotti farmaceutici che rappresenta un segnale positivo per il futuro.
