In Breve
- Quali sono i risultati finanziari di Snam nel primo semestre 2026?
- Snam ha registrato un Ebitda di 1,6 miliardi, un utile netto adjusted di 733 milioni e ricavi di 2,02 miliardi.
- Qual è l'obiettivo di riempimento degli stoccaggi di Snam per il 2026?
- Snam punta a raggiungere un riempimento degli stoccaggi di almeno il 90% della capacità massima.
- Come è cambiata la domanda di gas in Italia nel primo semestre 2026?
- La domanda di gas in Italia è aumentata a 33,08 miliardi di metri cubi, con un incremento dello 0,4%.
Snam ha chiuso il primo semestre del 2026 con risultati finanziari solidi, che hanno portato a una revisione al rialzo della guidance sull’indebitamento. L’azienda ha stimato il debito a 18,9 miliardi di euro, migliorando di 100 milioni rispetto al target precedente.
Nel dettaglio, l’Ebitda è cresciuto del 9,2% raggiungendo 1,6 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted ha mostrato un incremento del 2,8%, attestandosi a 733 milioni. Anche i ricavi hanno registrato un aumento significativo, salendo del 9,3% a 2,02 miliardi di euro. Gli investimenti totali nel periodo hanno raggiunto 1,6 miliardi, con un incremento di 491 milioni rispetto al primo semestre del 2025.
Nonostante l’indebitamento netto a fine semestre sia risultato pari a 18,8 miliardi, con un aumento di 1,29 miliardi rispetto al 31 dicembre 2025, Snam ha evidenziato che 913 milioni di questo aumento sono riconducibili a operazioni non ricorrenti. L’amministratore delegato Agostino Scornajenchi ha commentato: “Anche nel primo semestre di quest’anno registriamo risultati solidi, grazie alla resilienza del nostro modello di business, confermando i target economici previsti.”
Scornajenchi ha anche sottolineato l’importanza degli investimenti per la sicurezza energetica nazionale e la diversificazione degli approvvigionamenti. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere un riempimento degli stoccaggi per il 2026 di almeno il 90% della capacità massima. Attualmente, il livello di scorte è stato indicato al 75% a fine luglio.
Nel primo semestre, Snam ha immesso nella rete nazionale di trasporto 32,47 miliardi di metri cubi di gas, registrando una lieve diminuzione dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, la domanda di gas in Italia è aumentata a 33,08 miliardi di metri cubi, con un incremento dello 0,4%, trainata principalmente dal settore termoelettrico, che ha visto un aumento del 4,1%.
Per quanto riguarda il gas naturale liquefatto (GNL), i volumi rigassificati dagli asset integralmente consolidati sono stati pari a 5,32 miliardi di metri cubi, con un incremento del 2,29% rispetto al primo semestre del 2025. Questo aumento è attribuibile principalmente all’impianto Fsru di Ravenna e all’inclusione di Olt nel perimetro di consolidamento da marzo 2026. Le importazioni totali di GNL in Italia nel semestre si sono attestate a 10,5 miliardi di metri cubi, con un aumento del 5,0% e 110 discariche presso i cinque terminali nazionali.
La capacità complessiva di stoccaggio gestita da Snam, comprendente lo stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi, la più elevata in Europa. Tuttavia, i volumi movimentati nello stoccaggio sono stati di 9,69 miliardi di metri cubi, in calo del 18,4% rispetto al 2025, a causa di minori erogazioni e iniezioni.
Le scorte presenti negli stoccaggi del gruppo al 30 giugno ammontavano a 12,22 miliardi di metri cubi, con un livello di riempimento a fine giugno intorno al 67%, superiore di 18 punti percentuali rispetto alla media europea. A fine luglio, il livello di riempimento è stato indicato al 75% contro il 55% della media europea.
Scornajenchi ha concluso: “È necessario, tuttavia, che gli altri Paesi accelerino l’accumulo di scorte sui propri siti in vista dell’inverno. Gli stoccaggi restano una condizione necessaria ma non sufficiente: contano allo stesso modo la continuità delle forniture, la capacità di rigassificazione e la flessibilità della rete.”
