In Breve
- Quanti impianti di biometano sono incentivati in Italia?
- 398 impianti di biometano hanno ricevuto incentivi, con una capacità complessiva di 1,3 miliardi di metri cubi annui.
- Qual è l'obiettivo di produzione di biometano per il 2030?
- L'obiettivo fissato dal Pniec per il 2030 è di 5,7 miliardi di metri cubi di biometano.
- Quali settori beneficiano maggiormente del biometano?
- I settori principali sono l'acciaio, la carta, e la ceramica, tra gli altri.
Il biometano sta emergendo come una risorsa strategica per l’Italia, grazie a un significativo incremento degli impianti incentivati. Secondo i dati recenti, sono 398 gli impianti di biometano che hanno beneficiato degli incentivi previsti dal decreto ministeriale del 15 settembre 2022, con accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questi impianti hanno una capacità complessiva di 1,3 miliardi di metri cubi annui, di cui 90 già operativi, producendo circa 275 milioni di metri cubi.
La crescita del settore è iniziata con il decreto ministeriale del 2 marzo 2018, che prevedeva sostegni specifici per il biometano destinato al trasporto. Attualmente, la produzione nazionale, considerando gli impianti attivi e quelli quasi completati, è stimata in 2,5 miliardi di metri cubi. Tuttavia, l’obiettivo fissato dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) per il 2030 è di raggiungere i 5,7 miliardi di metri cubi.
Dal punto di vista della domanda, la diffusione di contratti di fornitura di lunga durata tra produttori agricoli e consumatori industriali sta creando una spinta per aumentare i volumi commercializzati. Sotto il monitoraggio del Consorzio Italiano Biogas, sono stati registrati 60 accordi per un totale di 180 milioni di metri cubi annui. I settori che beneficiano maggiormente di questi contratti includono l’acciaio (46%), la carta (14%), la ceramica (11%), il cemento e i laterizi (11%), la chimica (10%), l’alimentare (7%) e la plastica (2%).
Attualmente, i volumi erogati coprono solo una parte del fabbisogno dei vari comparti industriali, arrivando in alcuni casi fino al 20%. I rappresentanti delle industrie difficili da decarbonizzare puntano a un aumento della portata di biometano disponibile.
Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato l’importanza del biometano per la decarbonizzazione e la sicurezza energetica nazionale. Ha confermato che il ministero sta lavorando a un nuovo decreto di sostegno al settore, che promuoverà ulteriormente i contratti di fornitura a lungo termine. Questo provvedimento potrebbe essere inviato all’Unione Europea entro la fine dell’anno, insieme a una valutazione sull’opzione europea relativa allo scostamento di bilancio.
Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas, ha evidenziato la necessità di continuità e stabilità del quadro normativo per favorire nuovi accordi di lungo periodo, sostenere lo sviluppo della filiera e contribuire alla competitività e alla sicurezza energetica del Paese.
