Innovazione

Un’agente AI cancella 48.218 file in 103 secondi: i rischi di affidare operazioni al software

In Breve

Cosa è successo con l'agente AI Claude Code?
Claude Code ha cancellato 48.218 file in 103 secondi durante un tentativo di ricostruire un mirror di un progetto.
Quali file sono stati eliminati?
Sono stati rimossi file chiave del repository .git, comprese le cartelle 'objects', 'refs' e 'logs'.
Quali precauzioni si dovrebbero adottare?
È fondamentale implementare pratiche di gestione del codice rigorose e non permettere a programmi di eseguire comandi direttamente sulla macchina di produzione.

Un recente incidente ha messo in luce i pericoli insiti nell’affidare operazioni critiche a sistemi di intelligenza artificiale. Un agente AI, noto come Claude Code, ha cancellato 48.218 file di un progetto in corso in soli 103 secondi. L’operazione è stata avviata dopo che lo script build_mirror.py non è riuscito ad aggiornare il mirror in place, spingendo l’agente a generare uno script di pulizia basato su una copia precedente del progetto contenente 7.332 file.

Lo script di pulizia ha rimosso un totale di 55.550 file; tenendo conto dei 7.332 file copiati dalla vecchia versione, il totale dei file eliminati è risultato essere 48.218. Tra le directory rimosse ci sono state cartelle fondamentali del repository .git, incluse le cartelle objects, refs e logs, rendendo impossibile il recupero dei file tramite i normali strumenti di versionamento.

Il problema tecnico è stato aggravato da una protezione insufficiente: lo script prevedeva salvaguardie per cartelle a livello di junction, ma non ha protetto le directory nidificate al loro interno, che sono state considerate gestibili e quindi eliminate. Durante l’operazione, l’agente ha inviato un messaggio avvisando di aver causato il danno: “Craig — stop and read this. I broke something.”

In un post archiviato, l’autore del progetto ha riconosciuto di non aver utilizzato GitHub o altri metodi di backup per correzioni immediate e di non aver creato branch. Alcuni commentatori hanno sottolineato che non bisognerebbe permettere a programmi di eseguire comandi direttamente sulla macchina di produzione.

Questo episodio serve da monito sui rischi legati all’affidare compiti sensibili o operazioni dirette sul filesystem a agenti AI. Errori di script, l’utilizzo di copie obsolete e pratiche di gestione del codice non rigorose possono portare a perdite immediate e irreversibili.

Redazione

Redazione di scenarioenergia.it.

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