Innovazione

Un algoritmo rivoluzionario per la diagnosi del diabete attraverso la voce

In Breve

Come funziona l'algoritmo per la diagnosi del diabete?
Analizza registrazioni vocali di 20 secondi per individuare segnali associati al diabete di tipo 2.
Quali sono i risultati della validazione dell'algoritmo?
Il modello ha identificato correttamente il diabete nell'80% dei casi tra i partecipanti.
Può la voce sostituire gli esami ematici?
No, il modello necessita di ulteriori validazioni cliniche e non può sostituire gli esami ematici.

Un algoritmo rivoluzionario per la diagnosi del diabete attraverso la voce

Un innovativo modello di intelligenza artificiale ha dimostrato la capacità di identificare segnali associati al diabete di tipo 2 analizzando registrazioni vocali della durata di soli 20 secondi. Questa scoperta è stata presentata al congresso dell’European Association for the Study of Diabetes ed è frutto di una collaborazione tra una società di deep tech e la RMIT University di Melbourne.

Il sistema è stato addestrato su un vasto campione di 63.283 registrazioni vocali provenienti da 21.129 individui residenti nel Regno Unito e negli Stati Uniti. L’algoritmo è in grado di rilevare cambiamenti vocali che sono stati precedentemente associati al diabete, come raucedine, ruvidità e alterazioni nel controllo della respirazione durante il parlato.

Risultati della validazione

Nella fase di validazione, i partecipanti hanno letto una favola di Esopo per 20 secondi, registrando la loro voce a distanza. Nella prima valutazione, su un campione di 7.319 adulti del Regno Unito, il modello ha assegnato un punteggio di rischio più elevato all’80% delle persone che dichiaravano di avere il diabete, mostrando prestazioni simili tra uomini e donne e nelle diverse fasce d’età. Tuttavia, la performance è risultata inferiore nei partecipanti di etnia nera, probabilmente a causa del numero ridotto di persone con diabete in quel gruppo.

In un secondo confronto con i valori di emoglobina glicata (HbA1c), analizzato su 801 partecipanti che avevano effettuato il test a domicilio entro tre mesi dalla registrazione vocale, il modello ha indicato un rischio più alto per le persone con diabete nel 75% dei casi. La sensibilità del modello è stata dell’82%, mentre il tasso di falsi positivi ha raggiunto il 47%.

Implicazioni future

Questo algoritmo non solo ha dimostrato di distinguere tra persone a basso, medio e alto rischio sulla base dei valori di HbA1c, ma ha anche evidenziato che nessuno dei partecipanti classificati nella fascia di rischio più bassa presentava valori compatibili con diabete o prediabete. Tuttavia, è importante sottolineare che i risultati non implicano che l’analisi vocale possa sostituire gli esami ematici. Il modello necessita di ulteriori validazioni cliniche e test su popolazioni diverse.

Tra le potenziali applicazioni future, si ipotizza l’uso di brevi registrazioni vocali tramite telefono o app come strumento di triage in medicina generale. Questo approccio potrebbe indirizzare le persone a maggior rischio verso successivi esami ematici, ma resta da dimostrare l’affidabilità e l’applicabilità su larga scala.

Redazione

Redazione di scenarioenergia.it.

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