In Breve
- Qual è l'obiettivo del progetto di ammodernamento dello Stadio Maradona?
- Aumentare la capienza a 63.300 posti e adeguare l'impianto agli standard UEFA per Euro 2032.
- Chi coordina il progetto di ammodernamento?
- Il progetto è coordinato da Vincenzo Brandi e Giovanni Toscano, con la progettazione affidata a Interprogetti S.r.l. e altri specialisti.
- Quali sono le caratteristiche principali del nuovo stadio?
- Il nuovo stadio avrà 50.270 posti UEFA, 672 posti per disabili, 36 sky box e pannelli fotovoltaici per un risparmio di CO₂.
Il Comune di Napoli ha recentemente presentato un progetto di fattibilità tecnico-economica volto all’ammodernamento dello Stadio Diego Armando Maradona. L’obiettivo è aumentare la capienza dell’impianto dagli attuali 54.732 posti a 63.300, adeguando così la struttura agli standard internazionali UEFA e preparandola per ospitare eventi di rilievo come UEFA Euro 2032, di cui Napoli è una delle tredici città candidate.
Il progetto, sostenuto dal sindaco Gaetano Manfredi e dall’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile, Edoardo Cosenza, è coordinato da Vincenzo Brandi, responsabile unico del procedimento, e Giovanni Toscano, capoprogetto. La progettazione è stata affidata a un team di esperti coordinati da Interprogetti S.r.l., in collaborazione con KR & Associati, SPERI, SPI, Sonora, Infing, Artech FX e altri specialisti.
La nuova capienza prevede 50.270 posti conformi agli standard UEFA, 672 posti riservati a spettatori con disabilità e 36 sky box da 16 posti ciascuno, per un totale di 576 posti nelle aree premium. Il piano di ammodernamento si articola in tre lotti, che comprendono la ricostruzione del terzo anello, la realizzazione di un nuovo anello inferiore e l’estensione della copertura di 15 metri. Inoltre, è previsto un parcheggio interrato dedicato alle aree VIP e hospitality, nuovi spazi di accoglienza e una facciata rinnovata, insieme a aree verdi esterne.
Per garantire la continuità d’uso dell’impianto durante le competizioni, i lavori saranno realizzati con un ampio ricorso alla prefabbricazione e al montaggio rapido in cantiere. La riqualificazione prevede anche l’installazione di oltre 5.300 metri quadrati di pannelli fotovoltaici integrati, con una produzione stimata di oltre 1.755.463 kWh all’anno, contribuendo a un risparmio di circa 377 tonnellate di CO₂ annuali. Inoltre, sarà implementato un sistema di recupero delle acque piovane, capace di raccogliere e riutilizzare oltre 25 milioni di litri d’acqua all’anno per usi non potabili.
Il nuovo Stadio Maradona è concepito come uno spazio urbano accessibile, aperto alla comunità tutti i giorni, con aree verdi e spazi per eventi, creando così un polo di sport, cultura e tempo libero. Il progetto valorizza la posizione dell’impianto nel quartiere Fuorigrotta, già ben servito da una rete ciclabile, linee metropolitane e collegamenti ferroviari ad alta velocità, con la stazione Campi Flegrei a soli 720 metri. Si stima che l’80% degli spettatori potrà raggiungere l’impianto utilizzando il trasporto pubblico, con sette fermate della metro entro 1,5 km e un collegamento diretto tra l’aeroporto e lo stadio in circa 14 minuti, in linea con le normative UEFA per Euro 2032.
«Non possiamo permetterci di perdere l’occasione degli Europei del 2032, è un traguardo che riguarda la città, ma anche l’intera Campania. Ringraziamo la Regione per il sostegno e assicuriamo la piena collaborazione con tutte le istituzioni, ciascuna per la propria parte, nell’interesse dei cittadini e dei tifosi. Il nuovo Maradona sarà un’infrastruttura al servizio di Napoli, aperta alla città tutti i giorni dell’anno», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi.
